I pilastri del metodo SamasTempo di lettura: 4 min

Le statistiche parlano chiaro: più dell’80% dei traders perde soldi.

Perché?

Perché il trading è troppo difficile
Perché è tutta una truffa

La risposta, in realtà, è un’altra: i traders indipendenti, i cosiddetti traders retail, nella maggior parte dei casi non hanno le basi per capire come funziona davvero il mondo dei mercati finanziari.

E questo li porta a commettere degli errori che, poi, conducono al fallimento.

Quali sono questi errori? E come puoi evitarli?

Scoprilo in questo articolo.

I 4 errori che devi evitare nel tuo trading

Prima di andare nel dettaglio, è doveroso fare una precisazione.

Online trovi migliaia di articoli che parlando degli errori più frequenti dei traders.

Ma come vengono identificati questi errori?

Noi siamo partiti da una semplice domanda:  “come mai i traders indipendenti generalmente perdono soldi, mentre i traders delle banche d’affari generalmente li guadagnano?

Il nostro docente, Antonio Carnevale, colui che ha creato il Metodo Samas, è stato fondamentale per trovare la risposta.

Infatti, dopo aver lavorato come Head of Trading in una grande banca d’affari, con in gestione un portafoglio da 50 miliardi di euro, ha deciso di abbandonare la carriera per dedicarsi di più alla sua famiglia, senza però lasciare l’attività sui mercati finanziari.

Ha iniziato, quindi, ad operare come traders indipendente, replicando le strategie che applicava nelle banche d’affari, e ha capito che i traders indipendenti commettono dei grossi errori, 4 in particolare.

Vediamoli insieme.

1. Cercare le scorciatoie

Nel trading non esistono scorciatoie per fare soldi. Non c’è un bottone che puoi premere e che ti permette di guadagnare in automatico, nonostante sia pieno di offerte di questo tipo.

In questo settore, infatti, sempre più persone provano a venderti la “strada più facile”, offrendoti segnali di operatività e algoritmi che dovrebbero portarti a vincere.

Questo, però, non funziona mai. Magari potrà andarti bene 1, 2, 3 volte, ma nel lungo periodo tale approccio si rivela sempre fallimentare.

Insomma, ti illudi di aver trovato la formula magica, ma poi rimani scottato.

Perché succede ciò?

Perché tutti questi strumenti subiscono la probabilità di mercato.

Cosa significa?

Il mercato può andare solo in 2 direzioni: o sale o scende.

Quindi è chiaro che le probabilità che queste soluzioni hanno di indovinare l’operazione è del 50%, esattamente la stessa che avresti tu se decidessi di comprare o vendere sul mercato sulla base del lancio di una monetina.

Ecco perché qualche volta questi sistemi indovinano (e magari più volte di seguito); ma questo non vuol dire che siano efficaci.

Se vuoi ottenere profitti consistenti e duraturi nel tempo, quindi, devi smettere di illuderti che esistano le scorciatoie e intraprendere la “strada giusta”, anche se è la più impegnativa.

2. Non avere un piano di trading

Costruiresti mai un palazzo senza aver prima fatto un progetto?

Sicuramente no, sarebbe troppo rischioso.

Allora come puoi pensare di investire sui mercati finanziari senza un piano?

La maggior parte delle persone che si approccia a questo mondo lo fa pensando che sia un gioco; quindi non pianifica.

Questo è un grave errore, perché tutto quello che succederà durante gli anni di attività sui mercati finanziari (guadagnerai o perderai soldi) dipenderà proprio dal tuo piano, ovvero le fondamenta che hai gettato per costruire il tuo palazzo.

Da dove iniziare?

Per creare il tuo piano di trading devi partire dall’identificazione di un obiettivo economico ben chiaro.

Tale obiettivo non deve essere troppo grande da essere irraggiungibile, ma neanche troppo piccolo, da non essere abbastanza stimolante.

Inoltre, il tuo obiettivo deve avere un orizzonte temporale. Noi consigliamo di porlo a 5 anni, perché questo è il lasso di tempo tempo ideale per vedere se quello che stai costruendo può essere vincente.

Dopo avere identificato il rendimento che vuoi raggiungere (a 5 anni) devi definire il capitale da investire (sempre in 5 anni) e il livello di rischio che puoi correre.

Una volta stabilito tutto questo, devi poi decidere e mettere in pratica, quotidianamente, le azioni che ti portano al raggiungimento del tuo obiettivo finale.

Capisci, quindi, l’importanza di avere un buon piano di trading?

Questo serve ad indicarti la strada migliore da seguire e, quando si verifica un imprevisto, dirti esattamente come correggere la rotta.

3. Provare a gestire l’emotività

Tutti sanno che una delle principali cause di fallimento nel trading è l’aspetto emotivo.

Cosa fanno, allora, i traders?

Cercano un sistema per gestire l’emotività.

Un grosso errore. 

Infatti, non esiste un modo per gestire l’emotività.

Pensaci…

Puoi mettere tutti gli stop loss che vuoi, ma, si sa, hai la possibilità di mettere mano allo stop, oppure rientrare a mercato dopo averlo subito. 

Puoi avere tutte le regole del mondo, ma quando non sei lucido, non le rispetti.

Puoi avere tutti i trading systems, i metodi automatici che vuoi, ma il ragionamento non cambia: i tuoi soldi sono sempre sul quel conto e il tuo pensiero va sempre a finire lì, perché l’ultima cosa che vuoi è perdere i tuoi risparmi.

Questo ti porta a metterci mano e a fare azioni che non dovresti compiere.

Allora come fai ad affrontare il problema psicologico nel trading?

Con il metodo usato dai traders delle banche d’affari: decidi tutto prima di entrare a mercato, in modo che le tue emozioni non possano condizionare le tue decisioni.

Questo sistema ti permette di azzerare l’emotività.

Ed è proprio quello che insegniamo nel Metodo Samas.

4. Tagliare i profitti e far correre le perdite

L’ultimo errore è strettamente legato al precedente. Infatti, la maggior parte dei traders pensa di controllare la propria emotività (perché applica dei sistemi che, alla fine, si rivelano inutili) e, invece, agisce mosso dalle emozioni.

Questo cosa comporta?

Che quando l’operazione è in guadagno, per paura di perdere i soldi guadagnati, escono prima, tagliando il profitto.

Invece, quando l’operazione è in perdita, tendono a far correre le perdite nella speranza di recuperare.

Ciò succede, ad esempio, quando usi lo stop loss, l’operazione va contro di te, ma sposti lo stop sperando che cambi direzione e di poter recuperare. Invece, finisci per perdere tutti i tuoi capitali.

I traders delle grandi banche d’affari fanno esattamente il contrario: tagliano le perdite e fanno correre i profitti.

In che modo?

Utilizzando l’anti-martingala, in abbinamento ad altre strategie che insegniamo nel Metodo Samas.

L’anti-martingala, o piramide rovesciata, è una tecnica che si basa su una costruzione piramidale delle posizioni, che porta ad avere una posizione sempre più grossa e rischiosa, alimentata solo dagli utili conseguiti.

Questo significa che quando le cose vanno male riduci le posizioni, quindi decidi di non rischiare più. Quando, invece, le cose vanno bene aumenti le posizioni, ti giochi gli utili, e se il movimento è a tuo favore fai davvero tantissimi soldi.

Quanti di questi errori commetti o hai commesso in passato?

Sicuramente almeno uno.

Certo, anche facendo questi errori puoi avere un periodo fortunato e positivo, ma non otterrai mai nulla di consistente e duraturo, che ti permetta di fare il “salto di qualità”.

I traders che lavorano nelle banche d’affari usano metodi che ti permettono di evitare questi errori.

E sono metodi che, come trader indipendente, puoi imparare e applicare al tuo trading.

Clicca il bottone qui sotto e guarda la Video Lezione Gratuita per saperne di più.


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