I pilastri del metodo SamasTempo di lettura: 4 min

È abbastanza comune pensare ai mercati finanziari come ad un riflesso diretto di ciò che avviene nell’economia reale.

Questo è un grosso errore.

I mercati finanziari sono lo specchio della realtà, è vero, ma uno specchio che ti mostra il futuro.

Ciò significa che non rappresentano l’economia reale, quanto piuttosto le previsioni che si formulano su di essa. 

Anticipano la realtà, insomma.

Per questo parlare degli effetti che le elezioni americane avranno sul mercato, in verità, è qualcosa di ormai superato.

I mercati avevano previsto la vittoria di Biden e, quindi, si comportano e si comporteranno a favore di quest’ultima.

Tuttavia, ci sono dei punti importanti da tenere in considerazione per ipotizzare quale sarà l’andamento del mercato nei prossimi mesi.

Vediamoli insieme in questo articolo.

Come leggere le notizie finanziarie

Prima di iniziare a fare alcune considerazioni sugli aspetti che influenzeranno l’andamento dei mercati nei prossimi mesi, vogliamo aprire una piccola parentesi sull’importanza di saper leggere le notizie finanziarie.

Oggi noi trader godiamo di un enorme vantaggio rispetto ad alcuni anni fa quando non c’erano a disposizione degli efficienti Information Providers e, quindi, le informazioni venivano sempre ricevute in ritardo.

Questo, forse, è stato anche uno dei principali motivi per cui si è così diffusa l’analisi tecnica, secondo cui basta guardare un grafico per trovare gli elementi giusti per essere profittevoli, per anticipare il mercato.

Solo i trader delle grandi banche d’affari avevano a disposizione le notizie e riuscivano, quindi, ad avere grossi vantaggi.

Oggi non è più così: le stesse informazioni che arrivano ai trader delle grosse banche d’affari le puoi trovare in tempo reale su semplici siti di informazione. 

La differenza la fa, sicuramente, la capacità di analizzarle.

C’è, però, un problema.

Questa facilità di ottenere informazioni ti porta, spesso, ad avere una ridondanza, cioè un’abbondanza infinita di news che sotto alcuni punti di vista è dannosa.

Soprattutto a causa del fenomeno delle fake news.

Ecco perché è giusto sfruttare le notizie, ma senza darci troppa importanza. 

Cerca sempre di essere distaccato, di analizzarle con calma, di vedere le conferme e dare maggiore importanza ai dati macroeconomici che vengono pubblicati.

Un altro suggerimento è quello di specializzarti su pochi prodotti finanziari, in modo che andrai a seguire le notizie, le analisi e i commenti che riguardano soltanto i prodotti che hai scelto, restringendo così il margine di errore.

È questo che insegniamo nel Metodo Samas, imparare a leggere correttamente le informazioni, in modo che quando esce un dato tu sappia quale può essere l’impatto sui mercati finanziari e sui prodotti che hai negoziato.

E allora sicuramente la tua probabilità soggettiva migliorerà e ti permetterà di entrare al mercato con una possibilità di guadagno superiore alla media.

Fatta questa premessa, possiamo tornare a focalizzarci sul tema principale di questo articolo: come verranno influenzati i mercati nei prossimi mesi.

I 3 fattori che influenzeranno i mercati nei prossimi mesi

Secondo noi, ci sono 3 fattori chiave da prendere in considerazione.

1. L’impatto della pandemia

Nei prossimi mesi ci saranno sicuramente risvolti negativi nei dati macroeconomici mondiali a causa della pandemia Covid-19 che stiamo vivendo.

In particolare, i dati rilevanti saranno quelli che riguardano la crescita economica, l’occupazione e tutto ciò che concerne la salute di un Paese.

Aspettiamoci, quindi, che prossimamente i mercati finanziari subiscano questi dati negativi.

2. Le decisioni della FED

Chi regge i mercati finanziari sono le Banche Centrali.

Indipendentemente dalle previsioni sul nuovo presidente degli Stati Uniti, la FED si è fatta carico di continuare a stampare tanta moneta e, quindi, di continuare ad aiutare i mercati.

Questo perché la crescita economica pre pandemia stava andando discretamente; pertanto la FED si aspettava di alzare nuovamente i tassi.

Invece ci ha fatto capire che manterrà i tassi bassi ancora per un lungo periodo.

Mantenendo i tassi bassi, l’enorme quantità di moneta che c’è in circolazione deve cercare dei rendimenti.

Essendo al momento i rendimenti obbligazionari pari a 0 o, comunque, vicino allo 0, inevitabilmente viene alimentata la crescita dei mercati azionari.

È come se fosse una profezia che si autorealizza: tutti comprano e il mercato sale, tutti sono contenti perchè si guadagna.

C’è però un problema.

Come abbiamo già detto, i mercati finanziari anticipano l’economia reale.

Ora i mercati sono molto più alti rispetto all’economia reale, quindi o l’economia reale ad un certo punto farà un balzo incredibile verso l’alto (secondo noi è alquanto improbabile) oppure i mercati finanziari retti da questa enorme quantità di moneta inizieranno a scendere.

3. Lo svolgimento delle elezioni negli Stati Uniti

Per questo punto è bene fare una distinzione tra mercati azionari e mercati valutari.

I mercati azionari vengono da una situazione in cui uno storno della scorsa settimana, supportato dall’enorme quantità di moneta in circolazione, come sottolineato sopra, ha aiutato la ripresa. Quindi tutti sono andati a comprare, proprio perché il rialzo si è autoalimentato.

Inoltre, la notizia di un vaccino efficace del 09/11/2020 ha dato improvvisamente slancio alle borse.

C’è però un punto interrogativo che potrebbe cambiare la situazione:  la decisione di Trump di indire un’offensiva legale.

In questo caso, l’incertezza potrebbe danneggiare i mercati azionari, i quali potrebbero iniziare a pensare che questa situazione durerà a lungo e quindi stornare da questo “rally” che c’è stato in concomitanza con le elezioni del presidente degli Stati Uniti.

Ricordati sempre che i mercati azionari sono retti soltanto dalla liquidità e sono distanti dalle incertezze economiche mondiali e dai numeri che la pandemia sta generando (disoccupazione crescente, PIL in calo, rapporti commerciali che diminuiscono ecc.).

I mercati valutari, invece, hanno capito che il nuovo presidente degli Stati Uniti non sarà un presidente così forte, come invece è stato Trump in questi ultimi 4 anni e come lo sono stati altri in passato.

Queste elezioni hanno dimostrato come ci sia qualcosa che non funziona nel sistema elettorale americano: troppe lungaggini e problematiche.

Si tratta del Paese cardine di tutta la democrazia a livello mondiale, dell’efficienza, dello sviluppo, del futuro, e questo rappresenta un grosso neo.

Da qui l’idea che gli Stati Uniti la pagheranno in qualche modo, e lo faranno soprattutto sul fronte valutario.

Non a caso nelle prime ore tra martedì 3 novembre e mercoledì 4 novembre c’è stato subito un rafforzamento del dollaro, perché sono scesi i mercati azionari e il dollaro in alcuni momenti è visto come un rifugio, un porto di sicurezza, ma poi l’euro si è mosso verso l’alto e il dollaro verso il basso.

Questo movimento potrebbe continuare, superando un valore che non tocca da molto tempo, ovvero l’1.20, prezzo visto l’ultima volta a maggio del 2018, 2 anni e mezzo fa.

Cosa significa questo?

Che il dollaro si svaluterà, secondo noi dell’8-10%, ma alcuni dicono anche del 20%.

In conclusione, indipendentemente dal risultato delle elezioni, i mercati globali avevano già delle proprie idee verso un determinato futuro.

Per capire quali sono queste idee, l’importante è imparare a leggere le notizie nel modo corretto.

Ed è quello che insegniamo nella nostra Trading Masterclass, l’unico corso di formazione che ti insegna il metodo di trading delle grandi banche d’affari, adattato ai trader indipendenti.


Guarda la Video Lezione Gratuita

Diventa finalmente un Trader di
successo!


Scopri il metodo delle banche d’affari

Condividi Questo Articolo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email
Ultimi articoli

Diventa finalmente un Trader di
successo!




Scopri il metodo delle banche d’affari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *