È meglio fare trading o investimenti? Ecco le principali differenze

Tempo di lettura: 5 min

Quando parliamo di investire sui mercati finanziari in realtà dobbiamo distinguere tra 2 attività: il trading e gli investimenti.

L’obiettivo è lo stesso, ovvero trarre profitto dai mercati. La modalità, però, cambia.

Tale differenza non è ancora molto chiara alla maggior parte delle persone che si approcciano ai mercati.

Saper distinguere tra queste due attività e scegliere quale sia la migliore sulla base dei propri obiettivi personali, nonché della propria situazione, è fondamentale per operare in modo consapevole e ottenere il massimo dai mercati finanziari.

Quindi, quali sono le differenze tra trading e investimenti? E soprattutto, è meglio fare trading o investimenti?

Vediamolo insieme in questo articolo.

Perché è fondamentale conoscere la differenza tra trading e investimenti

Chi si approccia per la prima volta ai mercati finanziari tende ad orientarsi verso il trading, sia perché, rispetto agli investimenti, se ne sente molto più parlare, sia perché risulta più accessibile, economicamente, ma anche operativamente.

Ma siamo sicuri che, quando inizia ad operare, faccia effettivamente trading?

Chi si approccia per la prima volta ai mercati finanziari tende ad orientarsi verso il trading, sia perché, rispetto agli investimenti, se ne sente molto più parlare, sia perché risulta più accessibile, economicamente, ma anche operativamente.

Ma siamo sicuri che, quando inizia ad operare, faccia effettivamente trading?

Non conoscendo la differenza tra trading e investimenti molto spesso pensa di far trading, quando in realtà sta investendo.

Il trader poco accorto, quello che non ha pianificato correttamente, infatti, trasforma inconsciamente la sua attività da trader ad investitore.

Come?

Lasciando aperte posizioni in perdita per lungo tempo, con la speranza di recuperare. 

Questo succede perché ci si approccia al mercato con una scarsa preparazione, non tanto del prodotto su cui si va ad operare, ma delle logiche di pianificazione e money management e della struttura dell’attività di trading.

Quindi si entra su un prodotto, si prende una posizione che va in perdita per diversi motivi e un’operazione che potrebbe essere chiusa in qualche giorno viene congelata per mesi e mesi nell’attesa di un recupero, diventando un investimento.

Questo è uno degli errori più grandi che un trader possa fare.

Ecco perché è così importante conoscere la differenza tra trading e investimenti, in modo che tu possa fare una scelta consapevole per operare profittevolmente sui mercati finanziari.

Le principali differenze tra trading e investimenti

La prima grossa differenza tra queste due attività riguarda la preparazione necessaria

Nel mondo degli investimenti, infatti, ci sono molti più prodotti da seguire, che richiedono una conoscenza approfondita del singolo prodotto e dell’industria di riferimento.

Ad esempio, quando si investe sul titolo azionario di una data azienda bisogna conoscere il suo andamento storico, saper leggere i suoi bilanci, nonché essere in grado di fare previsioni sul settore di riferimento.

E per creare un portafoglio ben diversificato, non puoi avere un solo prodotto. Questo significa che dovrai conoscere tanti prodotti, che richiedono un certo approfondimento.

Il trading, invece, va fatto su pochi prodotti, quindi ti basta imparare come funzionano 1,2, massimo 3 strumenti.

Questi prodotti devono essere molto liquidi, ovvero permetterti di entrare e uscire velocemente dal mercato, quindi avere uno spread stretto.

Ciò significa che quando compri un prodotto puoi rivenderlo facendo un buon guadagno anche dopo soltanto poche ore.

I prodotti a spread largo, come fondi comuni ed ETF, possono dare buoni rendimenti nel lungo periodo, ma non sono adatti per il trading.

Qui entra in gioco la seconda grande differenza tra trading e investimenti, ovvero la variabile temporale.

Il trading deve avere una logica di brevissimo periodo. È fondamentale, perciò, pianificare bene, per fare in modo che quando si entra a mercato sia già chiaro l’obiettivo, sia in termini di prezzo che in termini temporali.

Non puoi comprare ad un prezzo, fissarti un dato obiettivo e aspettare dei mesi, o addirittura anni, per raggiungerlo.

La logica cambia, invece, negli investimenti, dove l’obiettivo di tempo è più lungo, anche se rimane importante definire un obiettivo economico.

Normalmente in questo ambito si fissa un obiettivo in percentuale di performance, più che di prezzo.

Quindi compri un prodotto con l’obiettivo di tenerlo per un lasso di tempo lungo, tipo 5 anni, però se in 1 anno fa il 30% (l’obiettivo che ti eri posto) chiudi a fine anno.

Come vedi, la differenza sta proprio nel periodo temporale in cui detieni nel tuo portafoglio i prodotti finanziari.

Nel trading consigliamo di non andare oltre ad 1 settimana.

Il buon trader, infatti, è colui che entra ad inizio settimana (il lunedì o il martedì) e chiude l’operazione entro il venerdì.

Questa strategia operativa si chiama weekly position, ed è quella che noi insegniamo nel Metodo Samas.

Attenzione, questo non significa che farai il tuo piano di trading settimanalmente. La pianificazione totale della tua attività avviene per un periodo più lungo (5 anni), ma deve avere questi sottoperiodi più brevi, di una settimana, in cui pianifichi l’operatività.

Fare investimenti, invece, significa entrare a mercato per ottenere un rendimento obiettivo in un lasso temporale più dilatato.

Il nostro consiglio è di tenere un prodotto in portafoglio per almeno 3 mesi. Dopo di che, puoi valutare una revisione del portafoglio di investimento, perché magari alcuni prodotti non danno risultati validi, altri invece hanno già raggiunto la performance fissata, oppure si rende necessario cambiare i pesi dei prodotti.

L’ultima differenza rilevante, strettamente collegata a quanto detto sopra, tra trading e investimenti riguarda la scelta dei prodotti

Se fai trading devi scegliere prodotti più liquidi, se fai investimenti, invece, puoi scegliere anche prodotti poco liquidi.

Nel caso del trading i prodotti più liquidi sono sicuramente le valute, perché si muovono molto velocemente e hanno degli spread molto stretti. Anche gli indici azionari e alcune commodities, come l’oro e il petrolio, sono adatti.

Sconsigliamo di fare trading su tutti i fondi in cui ci sono i singoli titoli azionari e obbligazionari, come gli ETF. Questi vanno bene per l’attività di investimento.

Ti abbiamo illustrato le principali differenze tra trading e investimenti.

Ma quale delle 2 attività è meglio?

È meglio fare trading o investimenti?

La risposta è tutte e due, e ti spieghiamo subito il perché.

Il trading è un’attività altamente speculativa. Questo significa che puoi fare rendimenti molto alti (in percentuale) in poco tempo, ma anche bruciare il tuo conto in breve.

Ecco perché ti sconsigliamo di investire in questa attività più del 10-20% della tua disponibilità economica. Sarebbe troppo rischioso.

Con il restante 80-90% cosa ci fai?

Lasciarli fermi sul tuo conto corrente a farsi mangiare dall’inflazione non è la risposta giusta.

Una scelta efficace (e soprattutto profittevole) è quella di crearti un portafoglio finanziario di lungo periodo con prodotti meno liquidi, ma anche meno rischiosi.

Quindi, moltiplica il tuo capitale con il trading e poi proteggilo e fallo fruttare nel lungo periodo con gli investimenti.

Puoi iniziare imparando le strategie di trading usate dalle grandi banche d’affari, quelle che insegniamo nel Metodo Samas.

In conclusione, i 2 aspetti che differenziano maggiormente il trading dagli investimenti sono la variabile del tempo e la tipologia di prodotti.

L’attività di trading, infatti, deve essere pianificata nel breve periodo, con posizioni che non devono andare oltre una settimana, e va fatta su prodotti molto liquidi.

L’investimento, invece, viene pianificato più nel lungo periodo, almeno per 3 mesi, e quindi si può fare anche su prodotti meno liquidi.

Queste 2 attività si compensano tra di loro: una non esclude l’altra. 

È importante però saperle distinguere e scegliere consapevolmente quale svolgere.

Da dove iniziare?

Noi ti consigliamo di partire dal trading, per cui non è necessario avere grosse cifre.

Scopri il metodo di trading che ti permette di fare grandi profitti partendo da piccoli capitali cliccando sul bottone qui sotto.

Autore: Alessandra Bongiovanni

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