I pilastri del metodo SamasTempo di lettura: 4 min

Una delle promesse che si sente spesso fare nel mondo della formazione sui mercati finanziari è quella di ottenere determinate percentuali di rendimento.
C’è chi ti promette il 3% al mese, chi il 10% e così via.

Perché è impossibile mantenere una promessa del genere?

Innanzitutto perché sui mercati finanziari nulla è certo, tutto si basa su elementi probabilistici; ma non è di questo che vogliamo parlare oggi.

Il secondo motivo è che nel fare questa promessa non si tiene conto di un aspetto, del tutto personale, determinante nel trading: la componente psicologica.

A parità di metodo, a parità di insegnamento e di strategie applicate ogni persona avrà sempre risultati differenti.

Questo proprio a causa dell’aspetto psicologico che, pertanto, si rivela essere determinante per il successo nel tuo trading.

Come influenza la tua attività sui mercati finanziari? E come puoi gestirlo in modo che non rappresenti un ostacolo?

Vediamolo insieme in questo articolo.

La psicologia dell’uomo (e, quindi, del trader)

Qual è il fattore che più di tutti condiziona le nostre decisioni? L’aspetto emotivo.

Gli uomini prendono spesso (quasi sempre) decisioni mossi dai propri stati d’animo, più che dalla ragione.

E questo succede anche nell’ambito finanziario.

In particolare, sono 2 le emozioni che condizionano le decisioni finanziarie: l’avidità e la paura.

Quando il mercato sale gli investitori sono mossi dall’avidità, e comprano e prendono posizioni pensando di trarre grandi profitti.

Al contrario, quando succede un evento inaspettato e il mercato comincia a scendere gli investitori, mossi dalla paura, iniziano a vendere, perché terrorizzati dal fatto di poter perdere soldi o di rischiare di perderne di più rispetto a quelli già persi.

Questa dinamica è proprio quella che impedisce alla maggior parte dei traders di diventare dei buoni traders.

Un buon trader, infatti, non cambia mai il proprio piano di trading in corso d’opera, anche perché è proprio nei momenti di crollo che possono manifestarsi le maggiori opportunità.

Ora ti starai chiedendo: “ma come faccio a star fermo a guardare i miei soldi che scompaiono?

La soluzione è solo una e te la spieghiamo nel prossimo paragrafo.

Come gestire l’emotività

La maggior parte dei formatori presenti sul mercato vuole venderti dei metodi per controllare la tua emotività nel trading, come, ad esempio, l’utilizzo dello stop loss.

Apri una posizione, definisci il livello massimo di perdita che vuoi subire impostando lo stop loss e non ti preoccupi più.

Fantastico vero?
La realtà, però, è ben diversa.

Lo stop loss non risolve il tuo problema psicologico, semplicemente lo accantona per un momento.

Infatti, anche impostando il tuo stop hai sempre la possibilità di metterci mano, oppure rientrare a mercato dopo averlo subito, rendendolo, quindi, completamente vano.

Di questo parliamo in modo più approfondito in un altro articolo del nostro blog: clicca qui per leggerlo.

E come lo stop loss anche tutti gli altri metodi che ti vengono proposti risultano fallimentari.

Questo perché non siamo tutti uguali, quindi non può esistere un metodo universale che valga per tutti.

Allora come puoi affrontare il problema psicologico nel trading?

L’unico modo per non farsi prendere dall’emotività è risolvere il problema alla radice, pianificando tutto in anticipo, anche le perdite.

Metterai, quindi, sul tuo conto di trading solo i soldi che sei disposto a perdere, la cifra che hai stabilito grazie al tuo piano di trading a 5 anni e ad una parcellizzazione settimanale del capitale.

È così che fanno i traders delle grandi banche d’affari, che gestiscono portafogli da miliardi di euro.

Le 3 abilità, legate all’aspetto psicologico, di un trader di successo

Come anticipato sopra, a parità di condizioni ci sono dei traders che hanno successo (solo circa il 20%) e altri , invece, che risultano fallimentari.

Cosa li distingue?

La differenza è che i primi approcciano questa attività sotto una prospettiva di cosiddetta disciplina mentale.

Questa disciplina li porta ad avere determinati comportamenti vincenti, che si possono racchiudere in 3 abilità.

1. Abilità di percepire le opportunità

Il trader di successo percepisce l’opportunità.

Cosa significa? Vuol dire, sostanzialmente, che capisce qual è il momento giusto per fare soldi.

Quindi, creati un’aspettativa di cosa farà il mercato, seguendo sempre le regole scritte sul tuo piano di trading, ed entra solo quando si manifesta l’opportunità. Se non c’è, stai fermo.

La tendenza forsennata e compulsiva a comprare e vendere, invece, è tipica del trader perdente.

Questa ti porta soltanto a distruggere l’equity che ti potrebbe servire nel momento in cui si manifesta l’opportunità.

2. Abilità nell’eseguire il trade

Per poter cogliere l’opportunità individuata, devi essere abile ad eseguire il tuo trade, essere veloce ad agire.

La tua abilità di gestire un trade si basa sul tuo livello di paura. Questa paura è legata alla minaccia che rappresenta il mercato: farti perdere i soldi.

Come eliminarla? Pianificando in anticipo le tue perdite.

Ecco perché è importante utilizzare lo stop sull’equity, perché ti consente di mettere già in conto il worst scenario.

3. Abilità nel permettere al tuo conto di crescere

Capita spesso che dopo aver percepito un’opportunità ci si freni, e non la si colga.

Come mai? I motivi sono 2:

  • si ha paura di sbagliare;
  • non si hanno i soldi per operare.

Ecco perché quando c’è l’opportunità devi permettere al tuo conto di salire.

Questa abilità è inevitabilmente legata alla tua autostima e autovalutazione (la più importante componente psicologica).

Infatti, se tu hai paura e sei convinto che non ce la farai non farai mai soldi.

L’unico modo per permettere alla tua equity line di salire è essere sicuro di te stesso e rispettoso delle regole, quindi di quanto hai scritto sul piano di trading.

In conclusione, l’aspetto psicologico è quello che influenza maggiormente i tuoi risultati nel trading. E può avere un forte impatto sul tuo portafoglio non solo nei momenti di crisi, ovvero di perdita, ma anche nei momenti di forte guadagno, creando danni irreparabili.

Nel primo caso, una grossa perdita inaspettata potrebbe gettarti nello sconforto e farti  iniziare a pensare che questa attività non faccia per te, che non riuscirai mai a guadagnare.

Nel secondo caso, invece, il rischio è che tu possa iniziare a sentirti superiore al mercato, perché pensi di avere la situazione in pugno e, allora, decidere di rischiare più capitale. Al 99% si rimane scottati.

L’unico modo per evitare che queste due situazioni si verifichino è pianificare.

Questo è quello che insegniamo nel Metodo Samas, a costruire un accurato piano di trading in modo che sia la mappa che ti guiderà nel tuo percorso verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi economici.

Per maggiori informazioni, clicca sul bottone qui sotto.


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